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Poiché la malattia ha una continua progressione portando il paziente alla totale immobilità, nasce il problema, che diventa difficile, del trasporto del paziente presso l'ente ospedaliero dove era in cura, perdendo la possibilità del contatto con il neurologo e ulteriori esperti della malattia.
L'intento dell'Associazione è fornire a questi pazienti la garanzia di un gruppo di esperti che periodicamente si recano presso il loro domicilio e fornisca tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio la malattia dopo un'attenta visita, possibilmente con il medico di famiglia.

L'occorrente per la realizzazione di questo progetto è:

  • Specialisti: Neurologo - Pneumologo - Fisioterapista - Psicologo - Gastroenterologo;
  • Addetti: Autista - Coordinatore/trice per organizzare le visite domiciliari;
  • Materiale: Automezzo per il trasferimento degli specialisti presso le abitazioni:
    - Frigorifero per i prelievi;
    - Spirometro portatile;
    - Gas analisi;
    - Ossimetro;
    - Computer portatile.

Domanda presentata in Regione Lombardia
PERSONALE DA INSERIRE NELLE FAMIGLIE PER L'ASSISTENZA
Realizzare corsi professionali specifici per qualificare il personale che dovrà assistere il paziente affetto da S.L.A.
Non saranno dei veri infermieri, in quanto le ASL di competenza dovrebbero già operare sulle famiglie, ma dovranno imparare:

  • Tecnica per sollevare il paziente;
  • Tecnica per il trasferimento dal letto, sulla sedia a rotelle, in automobile, ecc.ecc..

CENTRO IDROTERAPEUTICO PER PAZIENTI
Lo scopo è quello di sfruttare le proprietà fisiche dell'acqua creano un ambiente ottimale per la mobilità attiva, facilitando l'esecuzione dei movimenti e permettere al paziente di partecipare al reclutamento del distretto articolare interessato senza l'interferenza del dolore e della contrazione muscolare indesiderata.
In acqua viene oltremodo facilitato l'aumento della forza presente grazie alla spinta idrostatica e della resistenza muscolare ed è possibile utilizzare la progressione dei carichi grazie all'ambiente a gravità minimizzata che permette di intraprendere una progressione funzionale, consentendo al fisioterapista ed al paziente di focalizzare l'attenzione sulla esecuzione dei gesti e sugli appropriati schemi motori.
Tenendo in considerazione che la forza utilizzata per eseguire un determinato gesto in piscina è inferiore a quella che si userebbe fuori dall'acqua, questo perché la resistenza offerta dall'acqua è graduale, non traumatica, distribuita su tutta la superficie corporea sottoposta al movimento, proporzionale alla velocità di spinta e quindi rapportata alle capacità individuali di ogni persona, i vantaggi della terapia che il paziente può ottenere sono i seguenti:

  • ridurre l'ipotrofia,
  • diminuire la rigidità,
  • normalizzare il tono muscolare,
  • limitare retrazioni e prevenire blocchi articolari,
  • mantenere i movimenti spaziali residui,
  • evocare la sensibilità tattile e propriocettiva residue,
  • ridurre l'edema grazie all'effetto pressorio dell'acqua,
  • diminuire il dolore; ciò è favorito dalla diminuzione della forza di gravità. Il minor stress endoarticolare che ne consegue facilita l'esecuzione di movimenti impensabili a secco.

Per contribuire alla realizzazione di questi progetti e per qualsiasi informazione, contatta l'associazione